Club & Storia

Santarcangelo e il basket: un amore che viene da lontano. Le prime esibizioni con altre squadre della regione risalgono al 1971, l’anno dopo l’iscrizione al torneo UISP e la nascita del settore giovanile nel quale è cresciuto Giorgio Ottaviani, approdato poi in serie A, dove ha giocato per diversi anni. Nel 1978, subentrando alla Libertas, nasce la A.S. Santarcangiolese Basket con Presidente Alfredo Tomasi; nel consiglio ci sono anche Palmiro Fornari e Renato Fabbri (in arte Biki), entrambi ancora in società, sia pure con ruoli diversi. Con l’affiliazione alla FIP, la squadra è iscritta al torneo di Promozione, chiudendo l’annata sotto la guida tecnica di Walter Nicoletti, diventato poi famoso come allenatore di calcio. Nel 1980, con Fornari Presidente, la squadra clementina, diretta ancora da Nicoletti, approda in serie D, torneo che affronterà per tredici stagioni consecutive. In questi anni il giocatore simbolo della squadra è Gilberto “Gibo” Domeniconi, centro ruvido tecnicamente, ma col cuore da leone, un personaggio che ritroveremo ancora spesso nella storia della società. Nel 1985 la svolta: Maurizio Fabbri, giovane imprenditore riminese col pallino della pallacanestro, diventa Presidente, portando con sé entusiasmo e obiettivi ambiziosi. È la scossa decisiva per il basket a Santarcangelo. L’anno 1999 ci regala lo storico salto C1; Domeniconi è l’allenatore e Massimo Morri, playmaker, è il leader della squadra. Dopo due anni di C1 l’amara retrocessione, per poi risalire nella serie superiore nella stagione 2002/03 sotto la guida di Roberto Zannoni. Anche questa volta però la C1 dura poco, l’anno seguente, infatti, un’altra retrocessione. Il Presidente Fabbri però non si abbatte, anzi questa delusione lo stimola a un nuovo grande progetto: creare una squadra giovane e sbarazzina con i ragazzi provenienti dal settore giovanile. Fabbri punta in alto: con un blitz firma l’istruttore Nazionale Paolo Carasso. È a lui che affida la ricostruzione del settore giovanile. Il colpo crea stupore in tutto l’ambiente cestistico, ma il progetto è coinvolgente e Carasso accetta con entusiasmo. Arriviamo al 2006/07, il programma è raggiungere la C1 in tre anni; la squadra è affidata a Franco Foschi, giovane allenatore cresciuto in società. La realtà supera il sogno: la stagione è un crescendo avvincente che porta gli Angels a battere l’Artusiana Forlimpopoli in un’insperata finale. Il presidente Fabbri, profetico, subito dopo la promozione dichiara “Arriveremo in B2 con i nostri giovani”. L’obiettivo degli Angels è diventare un grande club con i propri ragazzi. Dopo due stagioni in C1 concluse, rispettivamente, con una salvezza ai playout e una retrocessione con ripescaggio, gli Angels ingaggiano nella stagione 2009/10 un nuovo coach, Massimo Padovano, che porta la squadra a livelli di gioco altissimi. Al primo anno subito promozione in Serie B Dilettanti grazie alle finali playoff vinte contro Umbertide. L’anno successivo c’è il debutto nel quarto campionato nazionale. Largo spazio ai giovani provenienti dal vivaio, cresciuti in breve tempo in modo esponenziale; i fratelli Bedetti, Palermo, Rinaldi, acquistano consapevolezza nelle proprie doti tecniche ed atletiche, diventando protagonisti al pari degli altri più esperti atleti presenti in squadra. Ed è così che, successo dopo successo, arriva l’incredibile promozione nella serie superiore battendo con un secco 2-0 il Castelnovo di Sotto. Gli Angels per la prima volta nella loro storia approdano in Divisione Nazionale A: i piani alti del basket italiano. Siamo così ai giorni nostri; il sogno è divenuto realtà e gli Angels con grande euforia dei tifosi si trovano a competere in DNA con squadroni dal blasone ben più prestigioso e col portafoglio altrettanto cospicuo. Come prevedibile l’avvio è difficile. La squadra non riesce a esprimere il gioco e i risultati delle precedenti stagioni. Arriva il dolorosissimo taglio dell’allenatore. A Padovano subentra una vecchia conoscenza, Massimo Bernardi, che con grande tenacia ottiene risultati insperati. La squadra, guidata da capitan Rivali, vince a raffica lottando con grande agonismo, cosa che le permette di superare il deficit tecnico con le titolate contendenti. Il culmine della stagione sono i play out, l’avversario è il Castelletto Ticino, guidato dall’ex azzurro Alessandro De Pol. Gli Angels vincono due partite intensissime e conquistano una storica, merita, salvezza. L’estate 2012 sarà ricordata per l’alternarsi di sentimenti contrastanti: la gioia per i successi sportivi, la tristezza per la consapevolezza che la situazione economica della società non permette di cimentarsi a questi livelli. Adesso si riparte dalla serie D. Tra qualche anno, siamo sicuri, queste pagine descriveranno i nuovi successi della società e le prodezze dei tanti altri giovani lanciati nel mondo del basket. In serie D gli Angels ci stanno due anni. È un mondo relativamente nuovo che però è affrontato con l’umiltà e la determinazione di voler ripartire dal basso, di lavorare per tornare a essere grandi. Allenati da coach Davide Tassinari, i ragazzi giocano un buon campionato 2012-2013, ma nell’annata successiva c’è l’arrivo di due giocatori fuori categoria come Alberto Saponi e Luca Pesaresi. La squadra è ottima, ed il mix senior-giovani è perfetto. Nessuno, però, avrebbe mai immaginato di vedere quello che poi si è verificato in campo. 30 successi in altrettanti incontri di campionato, una stagione dominata dalla prima all’ultima partita. Promozione alla serie superiore e in estate c’è anche la bella notizia che nel 2014-2015 si giocherà in DNC. È l’inizio della rinascita. Ai nastri del campionato di Serie C, gli Angels danno per la prima volta il nome alla loro casa, il Pala Angels da questa stagione si chiamerà Pala SGR, grazie all’azienda riminese di gas e luce che ha creduto fortemente nel progetto del settore giovanile. Per la parte sportiva, i gialloblù si presentano con 9 giocatori su 12 del roster di proprietà, fanno rientro a casa i “senior” Rodolfo Lucchi, Niccolò Rinaldi. L’obbiettivo è far crescere i giovani del vivaio e centrare la salvezza. Il risultato per l’ennesima volta è straordinario; Santarcangelo a gennaio si trova seconda in classifica e con il rientro di Francesco Bedetti, fermo ai box per infortunio si comincia a sognare la categoria superiore. Gli Angels si confermano secondi alla fine della regular season. I playoff sono con squadre di altre regioni, gli Angels si trovano con San Vendemiano, Trecate e Gazzada in un minigirone dove la prima classificata accede alla categoria superiore. Detto fatto, in un Pala SGR gremito di famiglie ed appassionati, gli Angels vincono con San Vendemiano (bomba di Pesaresi a pochi secondi dalla fine), vincono con Trecate ed espugnano Gazzada. La Serie B è a un passo, gli Angels liquidano nella partita di ritorno al Pala SGR Gazzada 77-61 e si può festeggiare. Il club di Maurizio Fabbri a distanza di 6 anni è nuovamente in Serie B, il terzo campionato Nazionale.   In estate c’è tanto entusiasmo e i grandi colpi di mercato, in linea con la filosofia del Presidente Fabbri non tardano ad arrivare; ritornano Matteo Botteghi, Julian Gualtieri e arriva il playmaker Mattia Cardellini. La ciliegina sulla torta è l’arrivo dell’azienda Dulca che darà il nome alla prima squadra e sarà presente sulla divisa da gioco. La focosa estate non finisce qui, ad agosto c’è il ritorno di Luca Bedetti, cresciuto e sbocciato nel vivaio gialloblù, da sempre beniamino del pubblico. Alla guida il confermato Coach Davide Tassinari. La partenza è fantastica, gli Angels vincono 7 delle prime 10 partite, battendo Cento, Piombino, Faenza  e vincendo lo storico derby con Rimini, in un Pala SGR sempre sold-out. A febbraio però la partenza di Luca Bedetti (proprio per Cento), non permette agli Angels di raggiungere i playoff, chiudendo la stagione regolare al nono posto tra gli applausi del pubblico nell’ultimo derby con Forlì.   Nell’estate 2016 ritornano gli spettri del 2012. Il Presidente Maurizio Fabbri comunica che non iscriverà la squadra al campionato di Serie B per dare la possibilità alle annate 93-94 (fino ad ora protagoniste) di fare esperienza fuori e lanciarsi nel mondo dei professionisti; mentre le nuove leve dei 98-99-2000 saranno i protagonisti della Serie D, prossimo campionato che gli Angels affronteranno. Della squadra, rimane solo il Capitano Alberto Saponi, via tutti, atleti e staff tecnico. Il vero colpo dell’estate è Massimo Bernardi, allenatore santarcangiolese storico, già conosciuto per aver trascinato gli Angels alla salvezza in DNA nel 2011/12. In  squadra questa volta su 12 giocatori, sono 10 quelli di proprietà, con Francesco Fusco, Christopher Dini, Yuri Ramilli, Marco Giuliani, Federico Tognacci e Marco Canini chiamati a essere protagonisti.  A far da chioccia ai giovani ritorna Luca Raffaelli e arriva il playmaker Stefano Cunico. Coach Bernardi crea da subito un gruppo fantastico, i giovani crescono e prendono sempre più fiducia nei loro mezzi. Il risultato è 29 vittorie in 30 partite con conseguente promozione diretta in C Silver. L’anno successivo, poco cambia, Santarcangelo domina il campionato con i suoi ragazzi mancando per poco la promozione diretta. Ai playoff gli Angels perdono incredibilmente la prima partita al Pala SGR con Rebasket. In gara 2 in trasferta Capitan Saponi trascina la squadra gialloblù alla vittoria. Vittoria che si ripete anche in casa davanti a un palasport gremito di tifosi. In finale poi, Santarcangelo grazie a Nicola Bianchi e Luca Pesaresi battono 2-0 Novellara e Santarcangelo conquista per l’ennesima volta la C Gold. Forza Angels!!!!