Under 16 Femminile

LE PAGELLE DI FINE STAGIONE DELL’UNDER 16 PHANTERS!

Perazzini: capitano coraggioso, ara la corsia sinistra del campo come un Cafù a ritmo di polka, seminando il terrore sulla fascia. Tende a giocare bene quando non ci sono spettatori, allenatori, parenti, amici, animali, telecamere, ex fidanzati. In pratica gioca bene in bagno. In un anno le sue lacrime hanno alzato le soglie di precipitazioni in Romagna di 4 mm. Voto 8, eremita.

Mongiusti: detta “acciuga rachitica” per la fisicità prorompente, nonostante faccia ancora colazione coi plasmon, nelle giornate “sì” sposta gli equilibri anche in Under16. Le giornate “sì” però sono: il 29 febbraio, il capodanno cinese e quando arbitra suo cugino. Famosa per dare il 5 col dorso della mano come Maria Antonietta. Voto 7,5, ghigliottinata.

Sacchetti: ultimo superstite di una dinastia di guerrieri romagnoli. Gioca con l’ascia bipenne, tira con la mazza da baseball, suda picchia e impreca come un bagnino. Vista rosicchiare un osso durante un time out, era la tibia della diretta avversaria, scomparsa e mai più rinvenuta. Voto 8, Cristopher Lambert.

Riva: ha inventato uno sport in cui si gioca tenendo i piedi incollati al parquet come gli anziani col pétanque in spiaggia a viserbella. Famosa per essere inciampata in una piadina romagnola, ha movimenti in post basso che si vedono solo nei filmati degli anni ‘30 dell’istituto Luce. Voto 7,5 , Vintage

Dall’Acqua: gioca sostanzialmente dietro il tabellone, dove stanno Bichi, Libero, muschi e licheni. Vive come un licaone, pasteggiando con gli scarti altrui come in the walking dead. in difesa si dichiara obiettrice di coscienza. Voto 7, mimetica

Balducci: braccobaldu bau è il miglior sesto uomo del campionato. Arriva per ultima, va via per prima e non pulisce il water. Sembra sempre che venga alla partita per farti un favore, ne mette venti, si deterge la fronte con un fresh and clean e va a fare aperitivo al bar del tennis. Voto 7, “chi sono queste quattro vestite come me?”
Serafini: ha iniziato la stagione vagamente timida. Per entrare in area chiedeva “permesso?”. Ha finito ruttando come un leone in faccia alle avversarie. Celebri le sue prestazioni dalla lunetta, stiamo ancora cercando il pallone dell’ultimo libero contro Faenza. A volte ha tirato così corto che la palla è tornata indietro nel tempo, segnando in una partita dell’86. Voto 7, trasformata

Curzi: un’iniezione dalla panchina, non si sa bene di cosa, ma sicuramente endovena. Gioca una Pallacanestro tutta sua, fatta di colpi di genio e cagate pazzesche. Tuttora in attesa dei colpi di genio, ricordiamo però i suoi immaginifici passaggi, che vedono solo lei e Jim Morrison sotto l’effetto di peyote. Giocatrice preferita di Lapo Elkann, frequenta ritiri spirituali nei quali fuma foglie di salvia e si cosparge di bava di rospo, che ne minano l’efficacia, perché per riprendersi deve stare almeno tre settimane a San Patrignano. Voto 6,5 “sciamano elettrico”. 8 invece al suo pusher.

Venturelli: inizia la stagione con un’energia pazzesca, ma la settimana dopo apre l’AMS e finisce la stagione con un’energia pazzesca. Salta gli ultimi quattro mesi adducendo a Michele motivazioni fisiche, in realtà avvistata in un rave party in Colombia dove entra nel Guinness ballando ininterrottamente per due mesi. Voto 6,5, cubista.

Angeli: inizia la stagione con un’energia pazzesca ma poi nel tentativo di diventare un personaggio della Marvel si spara addosso la macchina del laser. Non diventa un personaggio della Marvel ma in compenso impara molte nuove bestemmie. Decide di farsi impiantare una gamba bionica per sembrare Robocop, ma sbaglia e adesso ha un piede destro e un cotechino con le lenticchie . Voto 6, donna torcia.

Bianchi: una dei personaggi più interessanti della stagione, dietro a una naturale timidezza nasconde un animo da Ozzy Osbourne dei Black Sabbath. Pare che quando alla nascita l’ostetrica ha cercato di farla piangere lei le abbia mostrato il dito medio. Seguita dai servizi segreti perché incarna con millimetrica precisione il profilo del serial killer di vecchiette e gattini bagnati, in realtà in squadra è nota come “il cecchino di San Marino” perché non si ricorda un suo tiro sbagliato. E chi se lo ricorda è scomparso e viene servito negli Hot Dog di Mengo. Voto 8, o mi scioglie nell’acido

Dalla Pasqua: fashion blogger delle Panthers, viene ad allenamento appositamente per sistemare il look di Perazzini, che se no si vestirebbe sempre come Kermit la rana, e per litigare con Puliti, con la quale inscena siparietti tipici della commedia napoletana, insultando le reciproche sorelle, o perché non entra nessuna delle due e giochiamo in 9, o perché entrano entrambe e giochiamo in 11. Lancia languide occhiate a tutti quelli che si allenano prima e dopo di noi, e fa innamorare tutti, compreso Bichi. Voto 6,5, Ferragni.

Zavatta: l’intellettuale. Più che una giocatrice a vederla sembra la radiografia di Gandhi, ma parla latino madrelingua e ha tre lauree. Famosa per avere riformulato la gravitazione universale vedendo una palla cadere in testa a Puliti, gioca una pallacanestro cerebrale, pure troppo.
Se le passi la palla non calcola la traiettoria a occhio come le altre e la prende, ma estrae la penna dal taschino e inizia una funzione trigonometrica vettoriale a tre incognite. E la prende in faccia. Durante le pause in panchina mentre risolve il sudoku corregge anche le cazzate che spara Sansone. Voto X: 6+25%(7X)

Frambosi: detta “soldatino di Livio” per la propria capacità di eseguire gli ordini, fa qualunque cosa le dici, in maniera letterale. Se la mandi a cagare assume guttalax. Difende fortissimo a tutto campo, a volte sembra che ce ne siano due, e quando attacchiamo sembra che rimangano entrambe in difesa. Tra i suoi highlights soprattutto il fatto che sopporta la Sofia Di Marco e le confida ingenuamente tutti i suoi segreti. Voto 9 se no le abbassiamo la media e va in sequestro emotivo.

Di Marco: arrivata in Under 16 a metà stagione, è la più giovane del gruppo, lo dimostra il fatto che al posto della borraccia in panchina porta il biberon. Nota per non riuscire a tacere neanche per un istante e per confessare i segreti della Giorgia a chiunque, tanto che al bar del tennis di Santarcangelo le due arzdore non sanno chi cazzo è la Giorgia, ma sanno che è innamorata di Pansolini. Il suo potere Marvel è il salvataggio del pallone. Se la rimessa è loro la lascia uscire alzando le mani come un libero del Milan di Sacchi. Se invece è nostra, parte come un treno urlando “Adrianaaaa!” tipo Rocky, cerca di lanciarsi alla Rodman travolgendo chiunque le si pari davanti (di solito la Pul), tocca la palla con la punta dell’alluce in sforbiciata volante e precipita sopra Carasso in prima fila parterre. Voto 6.5 Radio Radicale.

Puliti: domina la stagione a mani basse. Prima donna al mondo che nella stessa stagione cade correndo, cade camminando, cade scivolando sullo straccio, cade nella turca, cade sotto la tribuna, cade nella ruota, cade nella doccia, cade su una buccia di banana, cade per evitare una buccia di banana, cade cadendo, cade da sdraiata, cade in casa e in trasferta per la media inglese. E quando cade fa il rumore del Tronky quando lo addenti. Poi si rialza come se nulla fosse e di solito ricade. Assunta durante l’anno come controfigura di Wile il Coyote, è divenuta l’idolo della Cagnotto, che ha deciso di tornare ai tuffi dal trampolino per eseguire un tipico tuffo “Puliti”, in una piscina vuota.
La seconda parte della stagione si innamora di uno che posta foto di gattini e il suo più grande sogno è assassinare la prof di religione. O forse il sogno è assassinare gattini e si innamora della prof di religione. Non sappiamo, è confusa, e confonde anche noi. Voto 10, se non ci fosse tutto sarebbe monotono.