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09/10/2011 23:05:06
Angels sconfitti a Capo d'Orlando

UPEA CAPO D’ORLANDO – ANGELS SANTARCANGELO 80-55
 
UPEA: Zanelli 16 (4/8, 2/6), Crow 21 (6/15, 2/4), Benevelli 28 (12/19), Alessandri 8 (4/7, 0/1), Damiani (0/2, 0/2), Albertinazzi (0/1 da tre), Zampolli 7 (2/3, 1/3), Pellegrino (0/4), Vigorita ne, Bontempo ne. All.: Perdichizzi.
ANGELS: Bedetti 10 (5/12, 0/1), Rivali 13 (5/7), Broglia 7 (3/8), Ancellotti 12 (4/8), Pesaresi 4 (2/4, 0/4), Palermo (0/4, 0/3), Bonaiuti 4 (2/3, 0/2), Silimbani 5 (1/4, 1/3), Italiano (0/1, 0/2), Rinaldi. All.: Padovano.
Arbitri: Buttinelli e D’Amato di Roma.
PARZIALI: 24-16, 38-30, 55-45.
NOTE: tiri liberi Upea 9/10, Angels 8/9. Tiri da tre: Upea 5/17, Angels 1/15. Rimbalzi: Upea 49 (Crow 13), Angels 36 (Bedetti, Broglia e Ancellotti 6). Assist: Upea 15, Angels 10.
 
 
Quel -25 a tabellone fa male, inutile negarlo, ma sgombriamo il campo da facili letture: gli Angels in partita ci sono stati parecchio e a decidere tutto sono state nient’altro che un paio di azioni. Quelle, in sostanza, che hanno portato l’Upea Capo d’Orlando dal 50-45 del 29’ al 55-45 del 30’. Prima Crow, poi la bomba allo scadere di Zanelli. In un amen ecco il +10, corroborato da un inizio di quarto parziale da choc, con l’Orlandina a fare sempre canestro e Santarcangelo invece a sbagliare in continuazione. Subito a +14, l’Upea non si è più voltata indietro. Ai gialloblù questa volta è mancata l’ultima reazione e così è maturato l’80-55 del 40’.
 
L’avvio di gara è preso in maniera abbastanza soft, senza il giusto cinismo e la necessaria concretezza. Benevelli e Crow impazzano sotto canestro, approfittano dei tanti rimbalzi d’attacco e fanno volare in vantaggio la squadra locale fin da subito. Il margine oscilla tra i 6 e i 7 punti, col +8 del 10’ (24-16) e un massimo di +10 ad inizio di secondo quarto (28-18). A quel punto, nonostante le scarse percentuali realizzative da tre punti (si finirà con 1/15) e i tanti rimbalzi d’attacco concessi (13 nei primi 20’), Santarcangelo rimane in partita. Bene la zona press e le altre armi abituali, a cominciare da palle recuperate e vitalità in campo aperto. Lo strappo non è del tutto ricucito, ma il 38-30 del 20’ è il segnale di una gara ancora tutta da giocare.
 

Nella ripresa ancora bene capitan Rivali, che insieme a Bedetti e Ancellotti prova a mettere insieme il massimo sforzo. Santarcangelo recupera punto su punto, rimane a bagnomaria e sferra l’attacco decisivo al tramonto della terza frazione. Si arriva a quel fatidico -5, al 50-45 a spiccioli dalla terza sirena. Poi segna Crow e anche Zanelli, fino ad un inizio di quarto periodo da dimenticare e a un finale di puro garbage time. Vince Capo d’Orlando in scioltezza. Finisce 80-55. Da dimenticare in fretta, giovedì si va a Omegna. Forza Angels!


   
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