Tra gli emiliani non c’è più un certo “Gus” Binelli, che avrà anche 45 primavere alle spalle e stava producendo 6 punti e 5 rimbalzi a partita prima di lasciare la squadra, ma il match all’andata l’ha cambiato lui, quando ha saputo con la sua presenza imprimere un certo tipo di ritmo, più congeniale ai locali che agli Angels. In quel 71-66 per la Salus mise 13 punti con una tripla, ma meglio di lui fece il play-guardia 34enne Luca Palmieri, miglior marcatore stagionale per media (13.3) ma in difficoltà con le percentuali, soprattutto da due punti (25.3). L’altro uomo in doppia cifra è il play Giorgio Masini, che bucò abbastanza sorprendentemente la gara d’andata (2/10 dal campo per 4 punti), ma nel resto del campionato è stato capace di produrre 11.2 punti col 36% dalla lunga distanza. L’altro esterno è Federico Monti, 5 punti con un interessante 40% da tre, mentre la coppia di lunghi spesso è formata dai due giovani Nicola Pellacani (dal settore giovanile Fortitudo e somiglianza incredibile con papà), che tira giù 5 rimbalzi in 16 minuti, e Giuliano Ramini (4.2 punti e 3.8 rimbalzi). Uomini importantissimi nelle rotazioni sono due giovani: il 20enne Matteo Zanata e il 22 play Riccardo Persiani, entrambi sui 7.5 punti a gara. Chiudono il cerchio la guardia Giacomo Bernagozzi e il lungo Luca Regazzi.