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| Angels-Salus, il prepartita |
05/02/2010 - 8.24 |
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Si ricomincia dalla Salus, si ricomincia dalla prima di due gare casalinghe consecutive che avranno come secondo atto la sfida a Castelguelfo tra otto giorni. Una partita alla volta, per carità, e non è un pro forma, non si tratta di abusare di cliché ripetuti. È semplicemente la ricetta che ha portato gli Angels fin qui, fino ad una testa della classifica sulla quale si sta benissimo. Quindi testa bassa, concentrazione massima e sotto con la Salus. «I nostri avversari sono sicuramente in un periodo difficile – dice Massimo Padovano – Basti pensare che con la vittoria contro di noi all’andata raggiunsero i tre successi in quattro partite, praticamente lo stesso bottino da quel momento fino ad ora (3 vittorie e 11 ko). Nello scorso weekend sono incappati in una brutta sconfitta interna (39-63) contro un avversario diretto come Tolentino e quindi qualche problema ce l’hanno. Occhio però, questo non vuol dire che potremo affrontare la partita rilassati e con sufficienza: la Salus sa essere aggressiva in difesa e ha piccoli di provata esperienza e con buone percentuali da fuori». Sono molto diversi da quelli dell’andata? «Non hanno più Binelli, ma per il resto pressappoco sono gli stessi. Con le sconfitte si crea anche un blocco mentale e non si riesce a rendere al 100%, speriamo solo che non si sblocchino contro di noi. Faremo di tutto per portare a casa il referto rosa». Magari rimanendo sulla stessa linea di Umbertide… «Una grande gara, vinta contro una squadra davvero forte e che era praticamente del nostro livello di classifica. L’ambiente non era facile ma i ragazzi non hanno avuto paura e hanno dimostrato ancora una volta sul campo una grossa maturità, facendo le cose giuste al momento giusto». Come progredisce Luca Bedetti? «Non è ancora al 100% ma sta lavorando per tornare quello di prima al più presto. Ci mette impegno ma allo stesso tempo ci vuole pazienza». Un giudizio infine sulla convocazione in Nazionale Under 20 di Matteo Palermo. «Siamo tutti molto contenti. Matteo ha fatto dei progressi enormi ed è anche stato brave a dare tutto nei minuti in più che ha potuto avere per le assenze dello stesso Bedetti per infortunio. La convocazione è un premio al suo grande lavoro e alla costanza, gli auguro di ottenerne tante altre». |
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